Didattica
Venerdì, 31 Luglio 2015 12:44

Il titolo di un filato

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La titolazione è l'operazione che determina il titolo (la grossezza) di un filo o di un filato. Non essendo possibile misurare direttamente la sezione di una fibra perché facilmente deformabile e il più delle volte non circolare, si ricorre al titolo per caratterizzarne la finezza (o la grossezza che dir si voglia).

Esistono vari metodi di titolazione, diretta ed indiretta.

La titolazione diretta è il peso di una determinata lunghezza.

La titolazione indiretta è la lunghezza di un determinato peso.

Nel caso della seta, si utilizza la titolazione diretta; essa viene misurata in denari. Un denaro corrisponde al peso di un grammo di una matassa lunga 9000mt.

La titolazione in denari della seta viene solitamente rappresentata con 2 cifre in quanto essendo ricavata dalla bava del baco, essa non ha uno “spessore” regolare.

Ad esempio il titolo 20/22den (denari) significa che il titolo medio del filo è 21 ma che può variare entro i limiti indicati.

Il titolo 20/22 denari è generalmente il titolo di base per altri filati; per farlo occorre riunire durante la trattura della seta 7 filamenti provenienti dai relativi bozzoli; ciò significa che il filo secreto dal baco ha una finezza di 3 denari.. immaginate.. 9 km di filo pesano 3 grammi. Non si può usare solo una bava del baco perché non ha la resistenza sufficiente per essere lavorato.

Quando più fili di base si riuniscono si ottengono filati più grossi e si indicano scrivendo il numero di capi utilizzati. Ad esempio un filato di spessore 66 den si indichera 20/22x3

LE ARMATURE- GLI INTRECCI

I tessuti si dividono in 3 categorie: ortogonali, a maglia e tessuti non tessuti (TNT… che non è la dinamite )

I tessuti tnt sono un agglomerato di fibre sparse e non ordinate che vengono incollate tra di loro con diversi metodi. I tessuti a maglia sono fili paralleli tra di loro che vengono intrecciati obliquamente da un filo (detto trama).

I tessuti ortogonali sono invece una serie di fili tra di loro paralleli intrecciati da una serie fili (detti trame) appunto ortogonali ai primi, quindi che formano un angolo di 90°

Per rappresentarli graficamente si utilizza una griglia (come la battaglia navale) ogni quadretto descrive il punto di incontro tra una trama ed un filo; se il filo sta sopra alla trama il quadretto sarà nero, se invece è la trama a stare sopra il filo il quadretto resterà bianco.

La tela, il tipo di intreccio più facile e più diffuso fa stare alternativamente il filo 1 volta sopra ed una sotto, perciò si rappresenterà così

TELA

 TE   LA  TE  LA 
           
           
           
           
           
           

Visto in sezione l’intreccio si vedrà così

 tela 

Invece i blue jeans che avete addosso stamattina sono fatti con un intreccio chiamato Spina, proprio perché il disegno forma una diagonale

SPINA

 SP INA SP  INA SP  INA
               
               
               
               
               
               
               
               

Visto in sezione l’intreccio si vedrà così

 spina

Ogni colore rappresenta l’evoluzione di un singolo filo e serve per farvelo vedere meglio

Esistono migliaia di intrecci, ma la cosa interessante è che lo stesso intreccio impiegato con filati diversi, cotone, lana , seta etc.. darà risultati diversi.

Letto 1253 volte Ultima modifica il Martedì, 23 Febbraio 2016 07:49

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